Visualizzazione post con etichetta alluvione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alluvione. Mostra tutti i post

lunedì 12 dicembre 2011

La devastazione

Immaginiamoci di partire per un viaggio, un senso di libertà ci pervade, l'idea di staccare dalla vita di ogni giorno è inebriante. Musica a tutto volume, quella che ti riempe il cuore, che ti fa "frullare la mente" che ti fa emozionare. Sigarette girate, finestrini abbassati che tanto il freddo passa.
Intorno, lungo l'autostrada, si srotola il paesaggio. Colline, natura e scorci mozzafiato. L'A12 è così, ti regala  scenari unici, incastrata tra le colline e il mare.
Fino a quando il silenzio cambia tutto.
La musica si abbassa, le sigarette bruciano tra le dita, sospese, in segno di rispetto. Il verde non c'è più e nemmeno il mare. Solo fango, case distrutte, rovine di quello che era. Lavori in corso, ovunque, macerie.
Borghetto e Brugnato ci stanno provando, vogliono ritornare, ricostruire, vivere. E la macchina della solidarietà si è messa in moto in maniera efficace anche dai territori vicini.
Ma basterà?
Torneranno a sorridere i volti della gente? Potranno non avere più paura?
E se il rispetto ha spento l'entusiasmo, la voce di una Liguria che in parte è stata messa in ginocchio dalla pioggia non deve essere spenta.
Andate a Genova, ad Aulla, a Brugnato o a Vernazza, l'odore dell'acqua è ancora nell'aria.
Quando un viaggio, seppur breve, ti cambia la prospettiva del dolore.